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GLI SCOPI DEL SITO

wc logoIl sito Workingclass intende essere uno strumento di studio e di ricerca sui temi del lavoro, delle sue condizioni, del suo senso oggi, delle prospettive di ricomposizione sociale, partecipazione e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.

La struttura e, soprattutto, la documentazione attualmente presente è un punto di partenza, una sorta di cristallo di agglomerazione, che – se riuscirà a crescere – dovrebbe permettere:

  • Una circolazione di informazioni nella forma di documentazione e di commenti
  • Una organizzazione della documentazione tale da soddisfare uno studio sui temi trattati da parte di chiunque lo intenda fare e da parte del collettivo che gestisce il sito
  • La produzione di vademecum e istruzioni all’uso utili per lavoratori interessati.



india strikeIn collaborazione con www.volerelaluna.it

Due giorni di sciopero generale in India, il più grande dal dopoguerra. I lavoratori tunisini nuovamente in sciopero contro le misure di austerità proposte dal Fondo Monetario. Sciopero generale il 5 febbraio in Francia. Si preparano gli scioperi generali in Cile e Sudafrica.

Un’altra sentenza in Olanda: i fattorini (riders) sono lavoratori dipendenti e non autonomi.

Confermata la abolizione dei contratti a zero ore (in Italia chiamati contratti a chiamata) in Irlanda.

La Confederazione sindacale delle Americhe si è pronunciata per l’autonomia e l’autodeterminazione in Venezuela.

brexit 2In collbaorazione con www.volerelaluna.it

La situazione del Regno Unito in prossimità della Brexit appare molto confusa e suscita vari allarmi sia all’interno che al di fuori dei confini dell’isola.

I motivi sono noti: l’esito inaspettato del referendum consultivo del giugno 2016, che ha visto prevalere (52% a 48%) la posizione di coloro che vogliono uscire dall’Unione europea, ha determinato un notevole scompiglio nella classe dirigente britannica e ha reso evidente la sua incapacità di governare il processo di reale uscita dall’UE.

Molti commentatori hanno interpretato questa situazione come l’ennesimo episodio di uno scontro tra un popolo rancoroso e un’élite isolata dal resto della popolazione, tra un populismo virulento, ma incompetente e una leadership di esperti, ma incapaci di parlare al popolo e di farsi capire.

california-teacher

In collaborazione con il sito www.volerelaluna.it

Dal 14 al 18 gennaio, gli insegnanti e il personale delle scuole pubbliche del distretto di Los Angeles sono scesi in sciopero.

 

La notizia è particolarmente rilevante per i seguenti motivi:

-ha coinvolto 32.000 lavoratori

-uno sciopero così non si vedeva da circa trent’anni

-a differenza degli scioperi degli insegnanti della primavera 2018, questo ha riguardato uno stato gestito dai Democratici

acqua1

INIZIA LA COLLABORAZIONE CON IL SITO www.volerelaluna.it

Lo dice il Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino nel dossier presentato il 22 gennaio scorso al Caffè Basaglia.

V. https://www.acquabenecomunetorino.org/index.php/convegni/la-scuola-dell-acqua/1416

La responsabilità risale al Governo Berlusconi IV che, per neutralizzare il Referendum del 2011, nel complice silenzio dei Comuni italiani, ha privatizzato il sistema di governo del Servizio Idrico Integrato abolendo COVIRI[1] esternalizzandolo ad ARERA -Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente[2].

migranti

INIZIA LA COLLABORAZIONE CON IL SITO   www.volerelaluna.it

Nel maggio 2016, ad una conferenza del partito di sinistra tedesco Die Linke, il movimento TortenfürMenschenfeinde (“Torte in faccia ai misantropi”) colpì ancora. Entrato a sorpresa nella sala, un membro dell’organizzazione antifascista tirò un pezzo di torta in faccia a Sahra Wagenknecht, un importante esponente di Die Linke al Bundestag. E fece centro: la faccia di Wagenknecht si coprì di glassa al cioccolato, con una striscia di panna montata che andava da un orecchio all’altro.

 

L’attacco alla Wagenknecht era motivato dalla sua aperta presa di posizione contro una politica di frontiere aperte in Germania. In precedenza aveva contestato la decisone del Cancelliere Angela Merkel di accogliere più di 1 milione di rifugiati, sostenendo che la Germania doveva mettere dei limiti all’ingresso e espellere chi aveva abusato della “ospitalità” tedesca. L’attacco dolciario – che faceva seguito ad un’analoga offensiva con torta alla crema contro un membro del partito di estrema destra Alternative for Germany –contribuì all’isolamento della Wagenknecht nel suo partito, che aveva in ogni caso garantito il suo appoggio alla politica della Merkel.

carigeIn questi giorni, attorno alla vicenda Carige si sta alzando un gran polverone.

Sembra quasi che il punto principale, certo quello che appassiona di più, sia la misura del grado di continuità tra i provvedimenti annunciati dal governo gialloverde e quelli messi in campo dai precedenti esecutivi di centrosinistra.

I commentatori economici mainstream ironizzano perché la furia iconoclasta dei grillini nei confronti dei banchieri si sarebbe rivelata l’ennesima eresia a scadenza elettorale; il PD,attraverso il ghigno di Renzi, chiede addirittura le scuse ufficiali;il governo (ed i 5stelle in particolare) provano a fare spallucce sparando la solita bordata di frasi ad effetto. Del resto, quando si costruiscono spettacolari fortune politiche in un certo modoè davvero difficile non pensare che,appena possibile, gli avversari ti rendano pan per focaccia.

Ma anche “a sinistra” siamo messi piuttosto male se si osservano i commenti e gli slogan che sui social ricevono i maggioriconsensi. Naturalmente è del tutto comprensibile la voglia di mettere alla berlina un governo complessivamente indecoroso e democraticamente pericoloso ma per questo forse sarebbe sufficiente la fulminante ironia del post “Comunque vi avevamo chiesto di salvare una barca. Una baRca, con la R.

eleno brasilIl presidente brasiliano che si è appena insediato, Jair Bolsonaro, è pronto ad essere acerrimo nemico dell’ambiente e delle comunità indigene ed emarginate del suo Paese. Ha anche promesso di essere amico dei leader di estrema destra con le sue stesse idee in tutto il mondo.

 

Non c’è quindi da sorprendersi nel veder sbocciare una particolare amicizia tra Bolsonaro e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

 

“Abbiamo bisogno di buoni fratelli come Netanyahu,” ha detto Bolsonaro il 1 gennaio, giorno del suo insediamento a Brasilia. Bolsonaro è un “grande alleato (e) un fratello,” ha replicato Netanyahu.

Ma, mentre Bolsonaro vede in Netanyahu un esempio da seguire – per ragioni che dovrebbero preoccupare ogni brasiliano – il Paese sicuramente non ha bisogno di “fratelli” come il leader israeliano.

indice sviluppo umanoLa pubblicazione dell’Aggiornamento statistico 2018 dell’Indice di sviluppo umano, da ora in poi semplicemente Indice, (vedi primo link) consente, quasi suggerisce, di riflettere sulla divaricazione, quasi contrapposizione, tra la componente economica dell’Indice, l’indice di reddito, e le altre due componenti: l’indice di aspettativa di vita e l’indice di istruzione, a loro volta risultati di un calcolo.

Se si esamina, paese per paese, questa divaricazione, si osserva una tendenza.

I paesi petroliferi e i paradisi fiscali formano un blocco evidente con indice di reddito relativamente alto e Indice relativamente basso. I paesi ex-comunisti formano un blocco altrettanto evidente con caratteristiche opposte: relativamente alto Indice e relativamente basso indice di reddito. Caratteristiche analoghe ha un blocco di paesi dell’America latina che ha avuto governi di sinistra per alcuni decenni.

Le scelte politiche dei governi hanno quindi effetti reali e duraturi sulla vita dei cittadini. La politica non è, o non è soltanto, un gioco a chi vince tra leader che differiscono solo nella propaganda, nell’immagine. E’ anche un confronto sociale reale, che cambia la società.

france gjtaxesL’asino è un animale notoriamente ostinato, disobbediente. Non esegue gli ordini che non gli piacciono, recalcitra. Qualche volta, oltre a recalcitrare, scalcia contro chi lo tormenta. Non si lascia condurre al macello senza resistere. Ma non carica in gruppo giù per un vallone come qualche volta fanno i montoni. Sa trovare una giusta misura. Gli asini umani, capaci di ragione, di previsione, di collaborazione, fanno benissimo a disobbedire a leggi ingiuste (si chiama disobbedienza civile). Fanno benissimo a ribellarsi contro chi li opprime, a scalciare in gruppo, se necessario. Ribellarsi a governi oppressivi è giusto. Ma danneggiare altri, o gli spazi pubblici, quando ci si ribella produce un danno immediato per i colpiti, e può causare vittime, come è capitato, perché ci sono casi in cui non ci si può fermare.

Le forme di lotta e di espressione

Per chi le osservi dall’Italia, le manifestazioni dei gilet gialli (GJ) sono soprattutto un sintomo, un segnale di tensioni e di possibili sviluppi della società francese; un segnale molto forte anche per le barricate, gli incendi, le vittime, tre fino ad oggi. Non è fuori luogo perciò cominciare dalle forme di lotta dei GJ, che sono state talora distruttive e hanno fatto parlare alcuni commentatori non troppo precisi di “colpo di stato”.

funai brasilAl Presidente della Repubblica, al Primo Ministro della Casa Civile, al Ministro della Giustizia e Cittadinanza e alla Segreteria dei Diritti Umani.

La Fondazione Nazionale dell’Indio – FUNAI, organo indigenista ufficiale dello Stato brasiliano, è stata creata quasi 50 anni fa con la Legge 5.371, del 5 dicembre 1967 ed è attualmente vincolata al Ministero della Giustizia. La FUNAI è succeduta al precedente Servizio di Protezione degli Indios – SPI.

Su tutto il territorio nazionale sono presenti oltre 300 etnie, circa 250 lingue, 600 terre indigene e quasi un milione di persone. Nessun paese al mondo possiede una così grande ricchezza etnica e culturale!

Metà delle aree preservate nel Brasile si trovano in territori indigeni. La responsabilità di questa istituzione non è poca!