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GLI SCOPI DEL SITO

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  • La produzione di vademecum e istruzioni all’uso utili per lavoratori interessati.



macron emiForbes, la rivista preferita dagli uomini d'affari del pianeta ha dedicato la copertina al presidente francese accompagnata da una interessante e significativa intervista. Macron ha spiegato la sua concezione dei rapporti economici e sociali.

Con gli imprenditori Macron si trova a suo agio e confessa di essere parte del mondo dei lettori di Forbes. “ Penso di comprendere gli imprenditori e chi prende dei rischi piuttosto bene” dichiara in premessa per aggiungere , “ Per me è importante. Ho la comprensione diretta di cosa sono i loro interessi”.Questa percezione è innalzata al rango di metodo di governo. “Avere contatti diretti con il settore privato, avere l'esperienza di questo settore e essere capace di capire le chiavi determinanti di una scelta d'investimento sono il modo migliore di prendere la miglior decisione”.

Macron non nasconde che è sua volontà e stile di governo d'avere un approccio amichevole con il mondo degli affari, ( business friendly approach). Non stupisce essendo stato un alto funzionario di una grande banca mondiale. Non stupisce che quando parla d'economia e di investimenti il linguaggio e i concetti sono quelli del capitale finanziario. Gli interessi sono finanziari e le scelte giuste sono quelle che favoriscono la rentabilità di questi investitori. Da qui discende la politica fiscale messa in moto dal presidente fatta di generosi regali ai ricchi. Macron rifiuta la l'etichetta di presidente dei ricchi rispondendo che è il presidente di “chi intraprende”.

Nell'intervista a Forbes Macron più che un politico pare un dirigente d'impresa, un consulente ad alto livello di strategie finanziarie.

 

Il presidente deve sostenere il bisogno di profitto di chi investe, il loro “spirito animale “ come avrebbe detto Keynes: “ Se voi avete le migliori condizioni possibili per investire denaro, potete fare una rivoluzione e creare occupazione”. Per Macron l'interesse generale è la somma degli interessi particolari. Non arriva al “ la società non esiste, ci sono solo gli individui” della Signora Thatcher ma non è molto lontano.

 

Su questo Macron si trova in accordo con Trump e lo sottolinea nell'intervista. I lettori di Forbes, essendo tra i grandi beneficiari della politica fiscale di Trump, saranno certamente deliziati dalle parole del presidente francese che conferma quanto precedentemente dichiarato di comprendere il suo omologo americano. Perchè ? Perché, come lui, ha una esperienza economica e lo vede come un uomo d'affari. Tra uomini d'affari ci si capisce.

 

Il pensiero economico alla casa bianca non è molto diverso da quello dell'Eliseo: incentivi fiscali per attrarre investitori mossi da un obiettivo non pericoloso: “ Più voi avete chiaro cosa avete intenzione di fare, più sarete efficaci nella comunità degli affari”.Pare d'assistere ad una seduta di formazione manageriale con le sue banalità. Non è banale ma significativa invece la spiegazione del perché Macron vuole sopprimere la exit tax francese. Questa tassa fu introdotta nel 2012, (presidenza Sarkozy) per colpire le persone che decidono di cambiare la loro residenza fiscale. Si tratta di circa 800 milioni d'euro. Macron annuncia nell'intervista che la vuole abolire entro il 2019. L'intervistatore di Forbes non crede alle sue orecchie e chiede se si intende “riduzione” o “soppressione”. Macron conferma “abolizione” e riprende i temi di un'altra intervista nota come “ i ricchi non hanno bisogno di un presidente”, era la sua risposta a chi lo denunciava di esserlo. Per lui i rapporti tra territorio ove si investe e chi investe è una sorte di “matrimonio”.” Se voi volete sposarvi, non dovete spiegare al vostro partner che se ,2 tu mi sposi, non potrai essere libera di divorziare...”... ma io sono perché si sia liberi di sposarsi e di divorziare”. Da qui ne discende che , “ la gente è libera di investire dove vogliono”.

 

Gli investitori sono , di per sé, senza nazione. Scelgono i loro paesi a loro gusto e soprattutto interesse. Se si sentono costretti a qualche cosa non arrivano. Se si vuol essere scelti occorre saper attrarre, punto. Da qui l'abolizione della tassa exit, di quella sul patrimonio non immobiliare,e altri piccoli regali.

 

Forbes assegna a Macron il titolo di leader dei mercati liberi. “ se voi siete capaci di attrarre è buono per voi, ma se non è così si deve poter divorziare “. Un commentatore , economista francese ha commentato che, “ non si tratta di impedire di divorziare, ma semplicemente di chiedere una indennità a chi decide di farlo.

 

Nell'intervista lo spazio dedicato alla fiscalità occupa gran parte dello spazio. E' per Macron la leva principale per trasformare la Francia, “metterla in marcia”. Ma non pare essere lui a guidare le trasformazione . Subisce e favorisce. La trasformazione è guidata dagli investitori internazionali, quelli che, per Macron dispongono del potere reale. Gli “ spiriti animali” si impongono a tutti e quello che si chiede ai politici e di conformarsi e farli accettare. “ La migliore protezione non è dire..: noi resisteremo”, perché, Macron lo ripete due volte nell'intervista, “ non c'è altra scelta “.L'ordine delle cose è immutabile.

 

 

Toni Ferigo

5 maggio 2018

PS

Macron ha ricevuto qualche critica per la sua assenza nella giornata del 1 Maggio. Nessun discorso o riferimento. Il presidente si trovava in Australia, viaggia molto. Ha voluto comunque precisare che , “Il mio lavoro non è guardare la TV e fare dei commenti d'attualità, ho altro da fare”.