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GLI SCOPI DEL SITO

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La struttura e, soprattutto, la documentazione attualmente presente è un punto di partenza, una sorta di cristallo di agglomerazione, che – se riuscirà a crescere – dovrebbe permettere:

  • Una circolazione di informazioni nella forma di documentazione e di commenti
  • Una organizzazione della documentazione tale da soddisfare uno studio sui temi trattati da parte di chiunque lo intenda fare e da parte del collettivo che gestisce il sito
  • La produzione di vademecum e istruzioni all’uso utili per lavoratori interessati.



sanders

Dan Denvir della radio “The Dig” di Jacobin [ importante periodico della nuova sinistra americana] ha recentemente intervistato il senatore Sanders a proposito della politica elettorale della sinistra, dell’importanza di costruire un movimento e di come fronteggiare il gruppo dirigente del partito Democratico.

Sebbene Sanders abbia ribadito che ancora molto del lavoro è da fare, ha tuttavia assunto un tono ottimistico: “ La spinta è dalla nostra parte” ha detto. Ecco di seguito l’intervista.

Dan Denvir

Senatore Bernie Sanders bentornato a “The Dig” [è la radio di Jacobin]

Bernie Sanders

grazie.

 

DD

Voglio chiederti dell’importanza dei candidati di sinistra che stanno vincendo le elezioni locali. Tu hai iniziato, naturalmente, come sindaco di Burlington [principale città del piccolo stato del Vermont]. Per molto tempo mi sono disperato per quanto sia limitata la presenza di eletti ufficiali col tuo profilo nazionale.

BS

Bene, è esattamente una delle questioni sulle quali stiamo mettendo molta enfasi. E cioè non tanto l’elezione di candidati al Senato o alla Camera dei rappresentanti federali, quanto piuttosto l’elezione di candidati ai consigli scolastici, ai consigli comunali, ai parlamenti dei singoli stati.

 

DD

La tua campagna ha cambiato quello che milioni di elettori americani si aspettano da qualunque politico che dichiari di essere progressista, ma la dirigenza Democratica sembra avere due orientamenti – voglio essere generoso – su questo tema. Da una parte c’è un sostegno per “single payer healthcare” [ cioè per un sistema sanitario universale coperto dalla fiscalità] che un tempo era relegato alle frangie di sinistra; ora è una sorta di cartina di tornasole per chiunque dichiari di essere un “liberal mainstream”. Ma come abbiamo visto nella battaglia per guidare il Comitato Nazionale Democratico, c’è ancora una incredibile resistenza al cambiamento all’interno del partito. Come vedi la situazione di questa battaglia ?

BS

Stiamo sfidando l’intera classe dirigente. Stiamo sfidando gli interessi finanziari, stiamo sfidando Wall Street. Stiamo sfidando altrettanto il gruppo dirigente Democratico. Ma quello che voglio semplicemente dire è che in un biennio noi abbiamo percorso una lunga strada. Per esempio proprio adesso c’è un certo numero di seggi per i progressisti del partito Democratico nei singoli stati. Tu hai ragione, noi abbiamo perso la battaglia per il Comitato Nazionale Democratico; ho sostenuto Keith Ellison. Ma ci siamo andati vicino [alla vittoria] e abbiamo stupito un mucchio di gente.

Così guarda, tu non puoi cambiare il mondo in una notte. Ma io penso che sia molto evidente che dal punto di vista ideologico e in una prospettiva popolare, la spinta è dalla nostra parte.

 

DD

Per me forse la cosa più importante a proposito della tua candidatura è stato ricordare alla sinistra che l’obiettivo è conquistare il governo e trasformare la società, non solo sedersi ai lati e protestare. E la tua candidatura ci ha ricordato che noi non solo dovremmo farlo, ma potremmo farlo.

E la mia domanda è se tu avessi vinto le primarie del 2016, che tipo di resistenza pensi sarebbe stata incitata non solo dai Repubblicani, ma se tu avessi conquistato la presidenza, anche da parte degli imprenditori che hanno così tanto potere in questo paese? Naturalmente il primo grosso ostacolo tra gli altri sarebbe stato vincere le elezioni, ma poi cosa sarebbe successo col governo?

BS

Guarda, naturalmente. Non bisogna essere naif. Viviamo in un paese che ha enormi disuguaglianze di reddito e di benessere, dove tu hai una manciata di miliardari che hanno un enorme potere. Hai a che fare con Wall Street, hai a che fare con le compagnie farmaceutiche, hai a che fare col complesso militare-industriale, hai a che fare con le compagnie di assicurazione. Pensi che questa gente rinunci ai loro incredibili privilegi e alla facilità di fare profitti ? La sola via per determinare un cambiamento, ed è ciò che andrà fatto, è far crescere un forte movimento popolare. Nessuno da solo può fare questo. L’opposizione o l’agenda progressista in Washington è enorme. La sola strada per determinare il cambiamento è quando milioni di persone si mobilitano e richiedono questo cambiamento.  

 

DD

Senatore Sanders, molte grazie

BS

Molte grazie a te.