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GLI SCOPI DEL SITO

wc logoIl sito Workingclass intende essere uno strumento di studio e di ricerca sui temi del lavoro, delle sue condizioni, del suo senso oggi, delle prospettive di ricomposizione sociale, partecipazione e di lotta delle lavoratrici e dei lavoratori.

La struttura e, soprattutto, la documentazione attualmente presente è un punto di partenza, una sorta di cristallo di agglomerazione, che – se riuscirà a crescere – dovrebbe permettere:

  • Una circolazione di informazioni nella forma di documentazione e di commenti
  • Una organizzazione della documentazione tale da soddisfare uno studio sui temi trattati da parte di chiunque lo intenda fare e da parte del collettivo che gestisce il sito
  • La produzione di vademecum e istruzioni all’uso utili per lavoratori interessati.



lula solid

Anche se isolato in una stanza di 15 m², l'ex presidente Lula non ha perso l’ironia che lo ha sempre contraddistinto.

 

La solidarietà internazionale non smette di crescere e di diffondersi mentre le azioni di solidarietà si stanno svolgendo in tutto il mondo.

Il 23 aprile, la Confederazione Sindacale Internazionale (CSI) sta organizzando una mobilitazione davanti a tutte le ambasciate del Brasile nel mondo.

 

Nasce a Salvador, Bahía, durante il Forum Sociale Mondiale, il comitato di solidarietà internazionale in difesa di Lula e della democrazia in Brasile.

La costituzione del comitato di solidarietà è stato annunciato dalla Confederazione Sindacale delle Americhe. Ecco il testo.

lula

La fotografia risale alla precedente incarcerazione di Lula durante il periodo della dittatura militare, condannato per il reato di battersi per la democrazia.

Possiamo partecipare ad una prima protesta e testimonianza di solidarietà a Lula scrivendogli la nostra indignazione ed il nostro appoggio, spedendo una lettera per posta aerea dove è detenuto, a:

Superintendencia da policia federal

Para: LUIZ INAZIO LULA DA SILVA

Rua PROFA. Sandalia Monzon, 210, Santa Candida, Curitiba.

CEP 82640040

sindacalmente 3Vogliamo prender parola, per proporre percorsi capaci di alimentare un pensiero critico propositivo, idee per una diversa strategia sindacale. Due seminari on line.

E’ possibile “prender parola”? Non solo negli organismi statutari ma come iscritti al sindacato, come lavoratori? E’ necessario. Lo Statuto Cisl prescrive che “Gli iscritti hanno diritto ad essere adeguatamente informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano e ad esercitare il diritto di critica nei confronti dei dirigenti sindacali. Si legge anche “..ispirati al principio della supremazia del lavoro sul capitale, essendo il lavoro la più alta espressione di dignità dell’essere umano (preambolo IV, Statuto Cisl).

Elections

1. I sistemi elettorali

Per sistema elettorale si intende l’insieme di meccanismi attraverso cui il voto espresso dall’elettorato si trasforma in seggi.

Gli elettori sono suddivisi (su base territoriale) in collegi elettorali che, a seconda del sistema prescelto, possono essere uninominali o plurinominali. Nel primo caso ( uninominale) ogni collegio elegge un solo rappresentante (quello che ha ottenuto più voti), nel secondo ( plurinominale) ne elegge più di uno.

crowdworking

Forza lavoro. Nel mondo ci sono almeno 100 milioni di micro-lavoratori. E lo sono anche gli utenti delle «App». Il contributo umano è la chiave delle valutazioni stellari delle multinazionali. È tempo di redistribuire i loro profitti.

«La più meravigliosa invenzione dell’umanità», affermava Edgar Allan Poe in un suo saggio del 1836, non è il calcolatore di Babbage, antenato degli attuali computer, ma un automa conosciuto come il Turco Meccanico, ideato nel 1769 dal Barone Von Kempelen. Vestito alla moda ottomana, il robot compiva una sola operazione: giocare a scacchi. A differenza della macchina di Babbage che eseguiva calcoli prestabiliti, il Turco reagiva a mosse non pianificate del suo avversario. Per anticiparle, doveva riprodurre il funzionamento della mente umana.

farc demIl fondatore della guerriglia colombiana,ora come partito, esprime aneliti di conquista politica.

 

La maggiore e più lunga guerriglia dell’America Latina há deciso di optare per la via politica. In un congresso che ha riunito, in settembre a Bogoià, 1.275 delegati, dopo più di 53 anni di lotta contro governi repressori, le Forças Armadas Revolucionarias da Colômbia – Exercito do Povo (Farc EP),(le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo (Farc-EP) hanno deciso di deporre le armi, ma non le idee. “Continueremo ad essere tanto rivoluzionari quanto i marquetaliani. Ricorreremo alle bandeire bolivariane e alle tradizioni libertarie del nostro popolo. Nella lotta per il potere condurremo la Colombia all’esercizio pieno della sua sovranità”, affermò l’ex comandante in capo della guerriglia ed ora presidente del nuovo partito,Timoléon Jiménez, il Timochenko della guerriglia, nel suo discorso per un pubblico che ha riempito la piazza principale della capitale colombiana nel primo giorno di settembre.

I marquetaliani, a cui si riferisce Timochenko, sono i 48 contadini, 46 uomini e 2 donne, che affrontarono una truppa di 16.000 soldati dell’Esercito mandati dal governo dell’allora presidente conservatore Guilherno Léon Valencia, con l’appoggio degli USA e dell’estrema destra colombiana, per decimarli.

migranti franceLa Francia della solidarietà entra in resistenza denunciando che l'accoglienza fatta ai rifugiati è “indegna e irresponsabile”. Lo stato d'esasperazione e indignazione è al massimo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è una circolare del ministero dell'interno del 12 Dicembre ) che, di fatto, nega il diritto di rifugio ai senza permesso. Per rifugio si intende, letteralmente, un tetto sotto cui dormire. La circolare autorizza “equipes mobili” costituite da agenti della prefettura e dell'ufficio dell'immigrazione ad entrare nei centri di raccolta urgente per verificare la situazione amministrativa delle persone.

Chi è senza documenti deve essere sloggiato.

I prefetti in tutta la Francia sono sotto pressione del governo per “agire rapidamente sui tempi d'espulsione, ritmi d'espulsione, per “ fare un bilancio nel Febbraio 2018 della lotta contro l'immigrazione irregolare” ( circolare 20 Novembre ). Da notare il linguaggio.

L'ampiezza della mobilitazione è inedita. Da molti anni non si vedeva un così alto numero di associazioni nazionali e reti locali mobilitarsi e, soprattutto, a costruire un coordinamento per parlare con una sola voce.

farc 0L’ex guerriglia ufficializza l’entrata nello scenario politico come nuovo partito colombiano e dibatte sul cammino da percorrere

Sono stati 53 anni di clandestinità. Nell’ultima settimana di agosto Bogotà è stata palcoscenico di incontri e momenti storici. La capitale colombiana ha accolto il primo congresso del nuovo partito nato dopo la consegna delle armi da parte delle Forças Armadas Revolucionárias da Colombia (FARC). Piú di 1.200 delegati di tutto il paese, tra civili e ex guerriglieri, hanno deciso che, a partire dal momento della legalità, il movimento passa ad essere chiamato Força Alternativa Revolucionária do Comum (Forza Alternativa Rivoluzionaria della Comunitá), mantenendo così la sigla originale di FARC.

Il símbolo, scelto elettoralmente, è uma rosa rossa che si congiunge alla sigla scritta in verde. “Volevamo trovare un símbolo che fosse conosciuto da tutto ilmondo, che si trovasse dappertutto e vogliamo che sai associato a noi. Che quando si vede una rosa rossa, si veda le FARC. La rosa da un messaggio molto positivo, è bella, vuol dire amore, amicizia, braccia aperte. Vogliamo che questo nuovo partito accolga tutti i colombiani che vogliono un cambiamento”, afferma l’ex comandante guerrigliero Iván Márquezche che ha coordinato i dialoghi di pace e adesso riprende il suo nome di battesimo, Luciano Marín.

autopsy dempartyUn recente documento offre una bruciante autopsia delle elezioni 2016 – e propone un percorso per la riscossa.

 

Il Partito Democratico ha perso praticamente tutto il perdibile nel 2016, ma finora ha fornito solo espressioni di rammarico evasive e deboli scuse. Invece di prendere atto del pesante fallimento e dei madornali errori, i leaders del partito e i professionisti delle campagne elettorali si sono crogiolati in atteggiamenti di autocommiserazione e di sussiegosa indignazione. I veri colpevoli, hanno insistito, sono stati i vili Russi e l’odioso Donald Trump, che in combutta hanno violato il santuario della democrazia Americana e manomesso i risultati elettorali. Le indagini ufficiali sono tuttora in corso.

 

Mentre il paese attende il verdetto, una critica diversa e piuttosto provocatoria è stata formulata da un gruppo di attivisti orientati a sinistra, che indicano nello stesso Partito Democratico il responsabile di questa sconfitta epica. Il loro documento di 34 pagine “Un’autopsia: la crisi del partito Democratico” (https://democraticautopsy.org/) va letto più come una lucida messa in stato di accusa che come una diagnosi post-mortem.

varoufakis europeIl professore è uno scrittore prolifico. Oltre a testi e saggi di economia ,analisi politiche, pubblica anche riflessioni personali : “ pensieri di un marxista immaginario”, “ l'economia insegnata a mia figlia”. L'ultima in ordine di tempo è un diario sulla sua esperienza di ministro nel confronto con le istituzioni della “troika”, EU, IMF, Banca Europea in riunioni incontri, pour parler, dichiarazioni, etc.. Incontrò anche Matteo Renzi che pensò bene, dopo le sue dimissioni,di aprire un consiglio dei ministri italiano con un poco educato, “abbiamo fatto fuori questo Varoufakis”.

Yanis Varoufakis, professore d'economia alla università del Texas ,è stato il ministro delle finanze del governo greco nella trattativa sul debito con l'UE. Sei mesi drammatici. La conclusione è nota. La UE impose alla Grecia l'accettazione delle sue condizioni riassumibili in “ più austerità “. Varufakis , messo in minoranza nella direzione del Partito Siriza si dimise. Oggi è tra i promotori di un movimento europeo DEM25.

La memoria è titolata “adulti nella stanza”. Un titolo un po' criptico. Chi sono gli adulti e quale la stanza ? La risposta è semplice. In una sua critica a eterodossi oppositori del piano prestito greco Martine Lagarde, presidente del FMI parlò di “ ragazzini nella stanza”. Era parte dell'attacco mediatico a Varufakis e i suoi collaboratori e sostenitori. Rafforzava un immagine fatta di incompetenza, superficialità ed esibizionismo.

ghostw1PER IL LAVORO – a cura del gruppo torinese di Alleanza popolare

Alleanza popolare è stata una esperienza molto interessante per la partecipazione di esperienze, competenze ed idee personali sul tema del rapporto tra lavoro e diseguaglianza. Ora, sembra, che la parola passi alla politica, ai suoi linguaggi ed ai suoi modi di ordinare le relazioni tra le persone.

Vedremo se sarà possibile continuare l’approfondimento dei temi.

Le indicazioni e le proposte qui contenute sono il risultato di un primo dibattito tra i partecipanti alla commissione di lavoro: esse non vanno intese come programma per la prossima scadenza elettorale e neanche come programma di governo per una futuribile coalizione di sinistra o di centro sinistra.